L’installazione di un pavimento in resina è un processo articolato e suddiviso in diverse fasi, ognuna delle quali è fondamentale per garantire un risultato duraturo, esteticamente impeccabile e resistente all’usura. Ogni momento richiede competenze tecniche e attenzione ai dettagli, partendo dall’analisi preliminare del supporto, fino alla stesura della resina e alla finitura protettiva.
Analisi e preparazione del sottofondo
La prima fase riguarda la preparazione del sottofondo, un passaggio spesso sottovalutato, ma cruciale per la corretta posa della resina. Prima di tutto, si deve valutare lo stato della superficie su cui il pavimento verrà installato: a seconda dell’usura si procede con la preparazione vera e propria, che può includere operazioni come la levigatura, la pallinatura o la fresatura. La qualità di questa fase incide direttamente sulla durabilità e sull’estetica del risultato finale.
Stesura della resina
L’applicazione della pavimentazione in resina è il cuore del processo e può variare sensibilmente in base al tipo di prodotto, alle esigenze del cliente e all’analisi effettuata in precedenza.
In base allo stato di usura del sottofondo è possibile distinguere le pavimentazioni tra incorporate e superficiali. I rivestimenti incorporati, come il trattamento antipolvere, penetrano nel supporto rendendolo meno poroso e più resistente, e sono ideali su pavimenti in ottimo stato o nuovi. I rivestimenti superficiali, invece, richiedono cicli più complessi, con un numero maggiore di strati e tecniche specifiche in base allo spessore desiderato, e sono necessari in presenza di superfici particolarmente degradate.
In base alla destinazione finale è inoltre importante stabilire il numero di strati da applicare: in contesti industriali, dove il traffico è intenso, si richiedono più mani per assicurare una maggiore resistenza.
Esistono anche soluzioni particolari per contesti specifici. I pavimenti conduttivi, ad esempio, vengono installati in ambienti in cui è necessario dissipare le cariche elettrostatiche, come sale operatorie o laboratori elettronici. In questi casi, una rete di rame viene incorporata nella pavimentazione, garantendo la conduttività. Vengono eseguiti test di verifica sia durante che dopo l’applicazione, assicurando la piena funzionalità del trattamento.
Finitura e protezione
La fase finale prevede la carteggiatura dello strato superficiale, seguita dall’applicazione della finitura scelta. A seconda delle esigenze, la superficie può essere liscia, opaca o satinata. In molti casi viene consigliata l’applicazione di una cera protettiva trasparente, utile per mantenere la lucentezza e proteggere il pavimento dall’usura nel tempo.
Grazie alla nostra esperienza, offriamo consulenze personalizzate per individuare la soluzione migliore per ogni progetto, garantendo risultati su misura che rispondono a esigenze specifiche. Dalla scelta del ciclo applicativo più adatto alla definizione delle finiture, seguiamo ogni fase con attenzione per assicurare un pavimento in resina che sia non solo bello da vedere, ma anche duraturo e performante nel tempo.